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In questa felice circostanza, la Famiglia Paolina ha avuto anche la gioia di festeggiare i 90 anni di vita di un testimone dei primi passi paolini in terra Katanghese, con i suoi 51 anni di missione in Congo, don Giuseppe Dadomo, “baba Joseph”. Per completare la festa, abbiamo ricordato anche fratel Bruno Barbiero per i suoi 40 anni di vita religiosa. Durante l’omelia, Mons. Gaston Ruvezi ha ricordato ai neoprofessi che l’offerta della vita non è “temporanea”, ma è fondamentalmente totale e definitiva e che in questo impegno la famiglia biologica deve essere sostegno e non freno a questo cammino di fedeltà a Cristo, che è prima di tutto un cammino di fede.

Alla fine della celebrazione eucaristica, è stato letto il messaggio di auguri inviato dal superiore generale don Silvio Sassi, che ha ricordato come il cammino di formazione paolina è un processo di “cristificazione” che va costruito “all’insegna dell’integralità, coltivando la formazione spirituale e comunitaria, intellettuale e apostolica”. Il giorno precedente, venerdì 7 settembre, quattro postulanti, Paul Malo, Patrick Mamona, Emery Ngala e Felix Mutondo, avevano varcato le soglie del noviziato, alla presenza dei confratelli di Lubumbashi e del Superiore regionale Don Roberto Ponti. Tutti questi avvenimenti provvidenziali riempiono di speranza la regione congolese per un avvenire apostolico fecondo in terra africana.

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